La tappa di casa nostra!
il Tour de Suisse torna nel Mendrisiotto, appuntamento il 16 giugno con l’arrivo a Novazzano

L’hanno già definito un percorso “croccante”. Un circuito che ricalca in parte quello dell’indimenticato Mondiale del 2009 e che sulla Torraccia promette di far rivivere duelli d’altri tempi. “Non è esattamente lo stesso percorso – spiega il direttore tecnico Andrea Bellati – abbiamo voluto mantenere alcuni punti imprescindibili come l’Acqua fresca e la Torraccia, ma ci siamo divertiti anche a inserire nuove difficoltà come la salita di Vacallo/Fontanelle o quella di Pedrinate, anche perché fino a Mendrisio per i corridori sarà quasi una passeggiata”…
Dalla Gottardo Arena di Ambrì fino al Mendrisiotto infatti la gara procederà tranquilla per 115km con – come salita – il solo Monte Ceneri. “L’idea – prosegue Andrea - è proprio quella di veder duellare i migliori sul circuito di casa nostra, percorso che dovranno completare per tre volte prima di tagliare il traguardo a Novazzano. Nel disegnare questo circuito mi sono concentrato sul territorio, sulle sue bellezze che vorrei “uscissero” in questa giornata, nelle fotografie e nelle immagini trasmesse in diretta tv. Grazie a queste quattro salite gli spettatori potranno godersi tutti i passaggi e vedere da vicino la fatica e l’impegno dei corridori… non un passaggio lampo e poi fine della festa!”

Riportare il Tour de Suisse nel Mendrisiotto: una sfida lanciata da Federica Giudici – già collaboratrice durante i Campionati del Mondo del 2009 – proprio ad Andrea Bellati che pure fu parte attiva in quell’evento. Sfida che il comitato organizzatore ha colto con grande entusiasmo. L’ultimo arrivo di tappa nella nostra regione data infatti 2001 con il circuito Mendrisio – Mendrisio (Vincitore Sergjej Ivanov dopo una volata a 4 davanti al kazako Vinokurov, al francese Jalabert e al vallesano Alex Moos). In mezzo come detto i Mondiali ma in sostanza, per oltre vent’anni, il Tour non ha più fatto tappa all’estremo sud del nostro Paese. “Sin da subito si è trattato di un lavoro di squadra – parole del presidente dell’Associazione TdS22Novazzano Giorgio Montorfano – tra chi già metteva a disposizione le sue competenze e chi si è buttato a capofitto nel progetto. A partire dal mio vicepresidente Athos Cereghetti che con il suo instancabile entusiasmo si è subito lanciato nella ricerca dei fondi e degli sponsor necessari. Con i membri del comitato ci siamo detti che volevamo che questo arrivo di tappa fosse una vera e propria festa indimenticabile, dopo due anni difficili per quanto riguarda l’organizzazione degli eventi. La direzione del Tour de Suisse ha subito sposato la nostra proposta, perché ormai è risaputo che una tappa in Ticino rende la corsa nazionale ancora più bella”.
A dare ancor più colore alla festa ci penseranno i bambini delle Scuole comunali a cui il Comitato ha affidato il compito di decorare, colorare e abbellire alcune vecchie biciclette che presto vedremo in Paese. Bambini e genitori che invitiamo ad accorrere numerosi attorno alla linea d’arrivo, per le gare di contorno (compresa una mini corsa per i bimbi della Scuola dell’Infanzia – iscrizione sul posto), e per mostrare a tutta la Svizzera di quanto entusiasmo è capace la nostra Regione. E poi sarà festa anche alla vigilia della gara, in Piazza a Novazzano, con musica dal vivo e griglia attiva per dare il via a questa manifestazione. Altri eventi sono previsti il mattino del 16 giugno con le competizioni riservate ai bambini ma anche alle giovani speranze del ciclismo di casa nostra e non solo. “È stato un lavoro molto impegnativo, dall’autunno scorso fino ad oggi – prosegue Giorgio Montorfano – dal reperire sponsor, preparare tutta la logistica per l'arrivo della tappa e l'organizzazione lungo il percorso, tenendo conto anche delle scadenze e parametri imposti dall'organizzazione del Tour de Suisse. Non bisogna dimenticare che va anche garantita la sicurezza stradale, misura che coinvolgerà anche molti volontari. In questo senso devo dire che è stato bello vedere il grande riscontro avuto dalle associazioni di paese i cui membri si sono messi a disposizione con entusiasmo. Senza di loro sarebbe impossibile garantire la piena riuscita dell’evento. Per questo mi piace sottolineare il Grande lavoro di squadra”.  

SVIZZERA TICINO E TOUR DE SUISSE

di Giancarlo Dionisio

Novazzano firma l’88a puntata della Love Story tra il Ticino, la Svizzera e la Corsa nazionale.
I promotori del Tour de Suisse avevano snobbato il nostro Cantone in occasione della prima edizione tenutasi nel 1933 e vinta dall’austriaco Max Bulla. Ma poi, questo Bulla, era veramente un austriaco autentico e felice? È vero che era nato a Vienna nel 1905, ma con quel cognome, la cosa mi puzza.

Foto di ©OTR Mendrisiotto

Qualche goccia di sangue latino, magari ticinese, lo doveva pur avere. Comunque gli organizzatori colmarono presto la lacuna. Già in occasione della seconda edizione, il Tour de Suisse giunse in Ticino. Il secondo giorno, il 26 agosto, si disputò la Davos-Lugano, di 215,5 km. La vinse l’italiano Francesco Camusso. Il tedesco Ludwig Geyer indossò la maglia oro e le tenne fino all’ultimo giorno, a Zurigo. Da allora tra Ticino e Tour de Suisse è stato un lungo e quasi ininterrotto idillio. Poche infatti le edizioni in cui la corsa nazionale non ha varcato le Alpi.
Lugano, con i suoi 27 arrivi la fa da padrone, davanti a Bellinzona fermo a 23. Ma nel computo totale di questo strano paese chiamato Derbylandia, il Sopraceneri sconfigge il Sottoceneri per 50 a 38 (compreso l’arrivo di Novazzano). E che la pandemia non ce lo scippi, altrimenti….!
Nonostante abbia organizzato ben 2 edizioni del campionato del Mondo (1971 e 2009) il Mendrisiotto è messo maluccio nella lotta fra i vari distretti. Quello di Novazzano è solo il 6° arrivo del Tour de Suisse nella regione di confine. Forza Momò!  

GIANNI BUGNO E IL MALOCCHIO DEL FUTURO CRONISTA

di Giancarlo Dionisio

Chi vi scrive ha pronunciato la parola bici prima ancora di dire mamma. Probabilmente mi stavo già allenando quando ero beatamente accucciato nel ventre materno. Ciò nonostante sono giunto al giornalismo sportivo piuttosto tardi, nel 1994, all’età di 40 anni. Prima di allora, ero semplicemente un “malato di ciclismo”. Non appena una corsa giungeva dalle nostre parti, mi mettevo in gioco. In auto, in moto, in bici, o a piedi, come nel 1980, in occasione della cronoscalata al Monte Generoso, vinta dal nostro Joseph Fuchs. Nel 1992 fui protagonista di un gesto sconsiderato.

A distanza di 30 anni lo posso confessare. Immagino che il “delitto” sia caduto in prescrizione. Era il 23 giugno. Si correva la 7° tappa, la Visp-Chiasso di 225 km. Il fenomeno irlandese Sean Kelly , partito all’attacco, riuscì ad avere facilmente il sppravvento allo sprint sul suo compagno di avventura, il tedesco Heinrich Trumheller. Al terzo posto, staccato di 46”, giunse un altro tedesco, Rolf Aldag. Poco dopo Gianni Bugno regolò un gruppetto che comprendeva lo svizzero Fabian Jecker e la maglia gialla, nonché futuro vincitore del Tour de Suisse, Giorgio Furlan. Io ero semplicemente un ultratifoso di Bugno. Lo avevo ammirato al Giro del ’90, così come al Mondiale del ’91. Ne apprezzavo lo stile, la postura in bicicletta. In una parola sola: la classe. A Chiasso scavalcai le transenne, entrai nello spazio riservato ai corridori, posai una mano sulla spalla di Gianni e gli dissi. “Dai Gianni, vai al Tour de France e demolisci Indurain. Tu sei il più grande.” Sappiamo come è andata. Il Navarro vinse agevolmente il 2° dei suoi 5 Tour de France. Il Monzese nato a Brugg, 3° sui Campi Elisi, fu costretto a subirne la legge. Tuttavia, quel giorno, a Chiasso, furono 2 le stelle a brillare per il numeroso pubblico accorso: quella del vincitore Sean Kelly, e quella di coui che, dopo l’insana profezia del futuro cronista, volò vero il bis iridato. A Novazzano sarà presenta, da pensionato. Giuro: non metterò la mia mano su nessuna spalla!

Foto di ©BettiniPhoto

Foto di ©Comune Novazzano

Tour de Suisse 2022: 
il Mendrisiotto torna ad ospitare il grande ciclismo

Novazzano si aggiudica l’arrivo della quinta tappa, previsto il 16 giugno 2022Sembra ieri che calava il sipario su Mendrisio 2009. Il mondiale di Fabian Cancellara e Cadel Evans, il mondiale della salita dell’Acqua fresca e dell’indimenticabile “Turascia” (Torraccia), il mondiale dell’entusiasmo di un’intera regione. Eppure sono passati più di dieci anni, e il grande ciclismo nel Mendrisiotto non ha più fatto tappa. È dunque ora di festeggiare

di Agata Galfetti

un nuovo traguardo, proprio scollinando la salita resa celebre già da Eddy Merckx e Felice Gimondi nel 1971.Novazzano è quindi fiera di ospitare un arrivo di tappa per la corsa nazionale, il Tour de Suisse, che nel 2022 celebrerà la sua 85esima edizione. Di più, quella del 16 giugno – tra l’altro giorno di festa in Ticino in occasione del Corpus Domini – sarà una tappa interamente ticinese con la partenza sul territorio di Quinto, davanti alla nuova Gottardo Arena, casa dell’Hockey club Ambrì Piotta.La neocostituita “Associazione TdS22 Novazzano”, presieduta da Giorgio Montorfano e affiancata dal supporto tecnico di Andrea Bellati, sta già lavorando ad un percorso che possa esaltare al meglio le qualità dei corridori e che li porti a battagliare per la vittoria di tappa, proprio sulle strade più note della regione. E proprio in questi giorni il Comitato Organizzativo sta contattando i comuni del comprensorio interessati dalla Tappa.A breve saranno disponibili anche le pagine social legate all’evento e questo sito sarà ampliato.Il Comitato intende inoltre cavalcare l’entusiasmo delle due ruote e portarlo nelle scuole del Mendrisiotto, con l’aiuto di testimonial d’eccezione che sulle nostre strade hanno macinato fior fior di chilometri e, perché no, sottolineando ancor di più le particolarità e i gioielli del nostro territorio. Sicuri di aver destato la vostra curiosità e risvegliato il vostro entusiasmo, vi salutiamo cordialmente

Saluto del presidente

di Giorgio Montorfano

Nella memoria di molti “Momò” sfilano ancora le immagini dello splendido Mondiale di Mendrisio del 2009. Oltre agli appassionati di ciclismo e gli addetti ai lavori, anche la maggior parte della popolazione del distretto conserva un bel ricordo di quell’evento, che in quei giorni di settembre fu invasa da una miriade di due ruote, colori e suoni.

Da un incontro fra Andrea Bellati (ex ciclista professionista) e Federica Giudici, già colleghi nell’organizzazione del 2009, riemerge il sogno di poter riportare il grande ciclismo sulle nostre strade. Federica e Andrea hanno in seguito condiviso il pensiero con il sottoscritto e, dopo alcune verifiche di fattibilità, abbiamo deciso di proporre l’arrivo di tappa della Corsa nazionale a Novazzano. Una proposta che è subito piaciuta alla regia del Tour - che notoriamente ama le strade del Canton Ticino. Con estremo piacere anche il comune di Quinto si è messo a disposizione per organizzare la partenza sul piazzale della nuovissima Gottardo Arena di Ambrì. Ciò vuol dire che la quinta tappa si terrà esclusivamente nel nostro Cantone. Una corsa che inizierà dunque tutta in discesa per poi portare i migliori corridori a sfidarsi sulle strade del Mendrisiotto, a sudare fino all’ultima goccia sulla Torraccia di Merckx e Gimondi, di Cancellara e di Evans. Sarà un circuito finale da effettuare tre volte e questo può solamente contribuire ad aumentare lo spettacolo.L’associazione TdS22Novazzano, costituita per organizzare questa manifestazione, sta lavorando con grande impegno e tanta passione. Speriamo vivamente di trasmetterla anche a voi nella speranza di vedervi numerosi!Benvenute e benvenuti dunque sul nostro sito dove da oggi e fino al 16 giugno 2022 potrete seguirci passo dopo passo nell’organizzazione di questo evento.