SVIZZERA TICINO E TOUR DE SUISSE

di Giancarlo Dionisio

Novazzano firma l’88a puntata della Love Story tra il Ticino, la Svizzera e la Corsa nazionale.
I promotori del Tour de Suisse avevano snobbato il nostro Cantone in occasione della prima edizione tenutasi nel 1933 e vinta dall’austriaco Max Bulla. Ma poi, questo Bulla, era veramente un austriaco autentico e felice? È vero che era nato a Vienna nel 1905, ma con quel cognome, la cosa mi puzza.

Foto di ©OTR Mendrisiotto

Qualche goccia di sangue latino, magari ticinese, lo doveva pur avere. Comunque gli organizzatori colmarono presto la lacuna. Già in occasione della seconda edizione, il Tour de Suisse giunse in Ticino. Il secondo giorno, il 26 agosto, si disputò la Davos-Lugano, di 215,5 km. La vinse l’italiano Francesco Camusso. Il tedesco Ludwig Geyer indossò la maglia oro e le tenne fino all’ultimo giorno, a Zurigo. Da allora tra Ticino e Tour de Suisse è stato un lungo e quasi ininterrotto idillio. Poche infatti le edizioni in cui la corsa nazionale non ha varcato le Alpi.
Lugano, con i suoi 27 arrivi la fa da padrone, davanti a Bellinzona fermo a 23. Ma nel computo totale di questo strano paese chiamato Derbylandia, il Sopraceneri sconfigge il Sottoceneri per 50 a 38 (compreso l’arrivo di Novazzano). E che la pandemia non ce lo scippi, altrimenti….!
Nonostante abbia organizzato ben 2 edizioni del campionato del Mondo (1971 e 2009) il Mendrisiotto è messo maluccio nella lotta fra i vari distretti. Quello di Novazzano è solo il 6° arrivo del Tour de Suisse nella regione di confine. Forza Momò!  

GIANNI BUGNO E IL MALOCCHIO DEL FUTURO CRONISTA

di Giancarlo Dionisio

Chi vi scrive ha pronunciato la parola bici prima ancora di dire mamma. Probabilmente mi stavo già allenando quando ero beatamente accucciato nel ventre materno. Ciò nonostante sono giunto al giornalismo sportivo piuttosto tardi, nel 1994, all’età di 40 anni. Prima di allora, ero semplicemente un “malato di ciclismo”. Non appena una corsa giungeva dalle nostre parti, mi mettevo in gioco. In auto, in moto, in bici, o a piedi, come nel 1980, in occasione della cronoscalata al Monte Generoso, vinta dal nostro Joseph Fuchs. Nel 1992 fui protagonista di un gesto sconsiderato.

A distanza di 30 anni lo posso confessare. Immagino che il “delitto” sia caduto in prescrizione. Era il 23 giugno. Si correva la 7° tappa, la Visp-Chiasso di 225 km. Il fenomeno irlandese Sean Kelly , partito all’attacco, riuscì ad avere facilmente il sppravvento allo sprint sul suo compagno di avventura, il tedesco Heinrich Trumheller. Al terzo posto, staccato di 46”, giunse un altro tedesco, Rolf Aldag. Poco dopo Gianni Bugno regolò un gruppetto che comprendeva lo svizzero Fabian Jecker e la maglia gialla, nonché futuro vincitore del Tour de Suisse, Giorgio Furlan. Io ero semplicemente un ultratifoso di Bugno. Lo avevo ammirato al Giro del ’90, così come al Mondiale del ’91. Ne apprezzavo lo stile, la postura in bicicletta. In una parola sola: la classe. A Chiasso scavalcai le transenne, entrai nello spazio riservato ai corridori, posai una mano sulla spalla di Gianni e gli dissi. “Dai Gianni, vai al Tour de France e demolisci Indurain. Tu sei il più grande.” Sappiamo come è andata. Il Navarro vinse agevolmente il 2° dei suoi 5 Tour de France. Il Monzese nato a Brugg, 3° sui Campi Elisi, fu costretto a subirne la legge. Tuttavia, quel giorno, a Chiasso, furono 2 le stelle a brillare per il numeroso pubblico accorso: quella del vincitore Sean Kelly, e quella di coui che, dopo l’insana profezia del futuro cronista, volò vero il bis iridato. A Novazzano sarà presenta, da pensionato. Giuro: non metterò la mia mano su nessuna spalla!

Foto di ©BettiniPhoto

Foto di ©Comune Novazzano

Tour de Suisse 2022: 
il Mendrisiotto torna ad ospitare il grande ciclismo

Novazzano si aggiudica l’arrivo della quinta tappa, previsto il 16 giugno 2022Sembra ieri che calava il sipario su Mendrisio 2009. Il mondiale di Fabian Cancellara e Cadel Evans, il mondiale della salita dell’Acqua fresca e dell’indimenticabile “Turascia” (Torraccia), il mondiale dell’entusiasmo di un’intera regione. Eppure sono passati più di dieci anni, e il grande ciclismo nel Mendrisiotto non ha più fatto tappa. È dunque ora di festeggiare

di Agata Galfetti

un nuovo traguardo, proprio scollinando la salita resa celebre già da Eddy Merckx e Felice Gimondi nel 1971.Novazzano è quindi fiera di ospitare un arrivo di tappa per la corsa nazionale, il Tour de Suisse, che nel 2022 celebrerà la sua 85esima edizione. Di più, quella del 16 giugno – tra l’altro giorno di festa in Ticino in occasione del Corpus Domini – sarà una tappa interamente ticinese con la partenza sul territorio di Quinto, davanti alla nuova Gottardo Arena, casa dell’Hockey club Ambrì Piotta.La neocostituita “Associazione TdS22 Novazzano”, presieduta da Giorgio Montorfano e affiancata dal supporto tecnico di Andrea Bellati, sta già lavorando ad un percorso che possa esaltare al meglio le qualità dei corridori e che li porti a battagliare per la vittoria di tappa, proprio sulle strade più note della regione. E proprio in questi giorni il Comitato Organizzativo sta contattando i comuni del comprensorio interessati dalla Tappa.A breve saranno disponibili anche le pagine social legate all’evento e questo sito sarà ampliato.Il Comitato intende inoltre cavalcare l’entusiasmo delle due ruote e portarlo nelle scuole del Mendrisiotto, con l’aiuto di testimonial d’eccezione che sulle nostre strade hanno macinato fior fior di chilometri e, perché no, sottolineando ancor di più le particolarità e i gioielli del nostro territorio. Sicuri di aver destato la vostra curiosità e risvegliato il vostro entusiasmo, vi salutiamo cordialmente

Saluto del presidente

di Giorgio Montorfano

Nella memoria di molti “Momò” sfilano ancora le immagini dello splendido Mondiale di Mendrisio del 2009. Oltre agli appassionati di ciclismo e gli addetti ai lavori, anche la maggior parte della popolazione del distretto conserva un bel ricordo di quell’evento, che in quei giorni di settembre fu invasa da una miriade di due ruote, colori e suoni.

Da un incontro fra Andrea Bellati (ex ciclista professionista) e Federica Giudici, già colleghi nell’organizzazione del 2009, riemerge il sogno di poter riportare il grande ciclismo sulle nostre strade. Federica e Andrea hanno in seguito condiviso il pensiero con il sottoscritto e, dopo alcune verifiche di fattibilità, abbiamo deciso di proporre l’arrivo di tappa della Corsa nazionale a Novazzano. Una proposta che è subito piaciuta alla regia del Tour - che notoriamente ama le strade del Canton Ticino. Con estremo piacere anche il comune di Quinto si è messo a disposizione per organizzare la partenza sul piazzale della nuovissima Gottardo Arena di Ambrì. Ciò vuol dire che la quinta tappa si terrà esclusivamente nel nostro Cantone. Una corsa che inizierà dunque tutta in discesa per poi portare i migliori corridori a sfidarsi sulle strade del Mendrisiotto, a sudare fino all’ultima goccia sulla Torraccia di Merckx e Gimondi, di Cancellara e di Evans. Sarà un circuito finale da effettuare tre volte e questo può solamente contribuire ad aumentare lo spettacolo.L’associazione TdS22Novazzano, costituita per organizzare questa manifestazione, sta lavorando con grande impegno e tanta passione. Speriamo vivamente di trasmetterla anche a voi nella speranza di vedervi numerosi!Benvenute e benvenuti dunque sul nostro sito dove da oggi e fino al 16 giugno 2022 potrete seguirci passo dopo passo nell’organizzazione di questo evento.